
AUTORE |
Originale |
TITOLO |
GENERE |
Pers. | Attori |
Attrici |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Storey, David | Stages | In due atti | Avanguardia | 2 | 1 U.(*) | 1 D.(*) | (*doppi ruoli) |
Il teatro di David Storey Personaggi (nb: recitano solo 1 attore + 1 attrice con doppi ruoli) In IL BALLO FIGURATO KAREN RICHARD FENCHURCH BEA MARION MACAULY REBECCA In CIÒ CHE IMPORTA ZENA CLARKE |
STAGES - Trama "STAGES" è composto da due atti unici. IL BALLO FIGURATO Le sue precarie condizioni psichiche avevano avuto un tracollo con la morte di Isabella, la sola donna che lui avesse mai amato, e madre di sua moglie. La dottoressa Marion Macauley era riuscita a curare Richard e a dimetterlo dall'ospedale psichiatrico. Nel frattempo però Bea, la moglie di lui, dopo averlo fatto internare ed aver ottenuto il divorzio aveva sposato un altro. All'abbandono di Bea seguirà un nuovo trauma: Richard rinviene nel suo capanno il cadavere suicida di Vivien, una cara amica, che credeva partita per Los Angeles. Sperando di poterlo aiutare, Rebecca, la sua vicina di casa avverte Bea. La donna cerca di persuaderlo ad andare a vivere con la figlia Karen ad Ardsley. Ma la mente dissociata di Richard ormai è incapace di affrontare la realtà, intrappolata irrimediabilmente nei ricordi. CIÒ CHE IMPORTA La costante follia del dialogo spiazza e mozza la logicità del racconto. Clarke e Zena portano in scena brandelli di una vita-spettacolo di seconda categoria. Alla fine cadrà la maschera dell'attore lasciando un vuoto inquietante: l'attore perde ogni connotazione reale per essere unicamente personaggio sradicato da ogni logicità spazio-temporale. |
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