TRADUZIONI INGLESE-ITALIANO



AUTORE

Originale

TITOLO

GENERE

Personaggi

Attori

Attrici

Note

Laurens, JoannaThe three birdsI tre uccelli Tragedia greca4 + n.(*)2 U.2 D.

(+ n. coreuti)


THE THREE BIRDS
(foto di scena - UK 2006)


Personaggi

(in ordine di apparizione)

PANDIONE
re di Atene, padre di Procne e Filomela

TEREO
re di Tracia

PROCNE

FILOMELA

ITI
figlio di Tereo e Procne

Coro
(almeno 5 elementi)

THE THREE BIRDS - Trama

Joanna Laurens, ispirata dai diciassette versi rimasti dell'omonimo originale sofocleo e grazie alla descrizione del mito lasciatoci da Ovidio, riscrivere la tragedia greca.

Pandione, re di Atene, in ringraziamento per l'aiuto ricevuto da Tereo, re di Tracia, durante la guerra, gli cede la figlia Procne in sposa. Ma Tereo è in realtà ossessionato dalla sorella di lei, Filomela. Dalla loro unione nasce Iti, il loro primogenito.

Tereo ben presto perde interesse per la giovane sposa. Ella si sente sempre più sola e supplica il marito di poter rivedere la sorella. Tereo quindi si reca da Pandione e lo supplica fino a convincerlo perché Filomela possa partire con lui. Ma giunti in Aulide egli non sa più contenersi e la stupra.

Per evitare che ella possa raccontare l'accaduto le strappa la lingua e la relega sull'isola; poi racconta alla moglie che la ragazza è stata sbranata dai lupi. Filomela intanto cuce un arazzo e lo fa pervenire alla sorella per informarla della verità.

Procne libera la ragazza e con lei medita la terribile vendetta: uccidono Iti e lo danno in pasto al re. Inconsapevole, Tereo divora suo figlio e quando scopre la verità impazzisce.

Sarà Pandione a raccontarci l'epilogo. Al suo arrivo a palazzo non ha trovato nessuno: solo tre uccelli, un'upupa crestata (Tereo), un usignolo (Procne) e una rondine (Filomela), i quali vedendolo sono volati via.

L'autrice decide di omettere la scena del deus-ex-machina che era presente nell'originale greco non rivelando esplicitamente al pubblico la sorte dei tre personaggi e la loro trasformazione dovuta all'intervento della pietà degli dei.

NOTE
L'autrice tenta di replicare il linguaggio greco sfruttando una complessità linguista al limite dell'ermetismo. Spesso però le metafore travalicano i limiti storico-temporali della tragedia stessa, mediante riferimenti che cozzano con l'ambientazione originale. Ella si è particolarmente impegnata in un virtuosismo linguistico nella scena in cui il Coro (qui voce della pazzia di Procne e Filomela) spinge le due a compiere l'omicidio: l'autrice sfrutta l'evoluzione di cinque lingue antiche: il jersey franco-normanno, l'anglo-sassone, il proto-indoeuropeo, l'irlandese e il gallese. Questo complesso virtuosismo strega la scena elevandola a rito magico. Purtroppo la traduzione italiana dell'ultimo verso ci fa perdere il percorso evolutivo della lingua. Eventualmente si potrebbe pensare ad un medesimo virtuosismo riscrivendo il passo dal latino, attraverso il volgare, i dialetti e quindi l'italiano corrente.

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