TRADUZIONI INGLESE-ITALIANO



AUTORE

Originale

TITOLO

GENERE

Personaggi

Attori

Attrici

Note

Hill, Susan

(adatt. Mallatratt, David)

The Woman in BlackLa donna in nero Horror32 U.1 D.*(*comparsa)

Ancora in scena al Fortune Theatre (Londra) dal 1989


Personaggi

(in ordine di apparizione)

Mr. KIPPS
un uomo sulla cinquantina

ATTORE
un uomo sulla trentina

THE WOMAN IN BLACK - Trama

Inghilterra, anni '30.

Un giovane attore viene ingaggiato dal misterioso signor Kipley il quale vuole replicare in teatro la terribile esperienza che ha vissuto da ragazzo. Mentre Kipley interpreterà tutti i vari personaggi che incontrò in quella tremenda situazione, l'attore vestirà i panni di Kipley da giovane, finendo però per immedesimarsi completamente con il giovane avvocato.

Il Maniero di Eel Marsh si ergeva alto, spaventoso e isolato, mentre si affacciava sulla distesa infinita e paludosa dietro la strade delle Nove Vite, da qualche parte della costa orientale dell'Inghilterra.

Qui la signora Alice Drablow visse - e morì- da sola. Arthur Kipps, un giovane avvocato, viene incaricato dal socio anziano dello studio legale di lasciare Londra per presenziare al funerale della donna e quindi raccogliere tutti i suoi incartamenti. Il suo è un compito solitario e all'inizio Kipps è del tutto all'oscuro dei tragici segreti che giacciono dietro le finestre sbarrate della casa.

L'iniziale senso di fiducia del giovane Kipps presto si tramuta in disagio, il disagio in ansia, l'ansia in orrore quando si ritroverà faccia a faccia con una giovane donna dal volto devastato, tutta vestita di nero.

Chi è quella donna? Perché è lì? Kipps si pone domande a cui però la gente del posto non può o non vuole dare risposta. Essi si rifiutano di parlare della "donna in nero", o anche di riconoscere la sua esistenza. Perciò Arthur Kipps deve aspettare di rivederla e solo allora silenziosamente lei rivelerà la sua identità e il suo terribile scopo.

"La donna in nero" si distacca dal genere "ghost story" alla Dickens o alla James, o alla Wharton. Non è un horror o un racconto del terrore, eppure gli eventi sono costruiti con un crescendo così palpitante da instillare un senso di terrore. Si costruisce mediante la semplice aria che si respira, il quadro vivido di un posto, bastano tracce, sguardi e indizi o ciò che è nascosto, ciò che si sente o ciò che si intravede soltanto, per rabbrividire e rendere già la sola lettura notturna del testo sconsigliabile per chi soffre di cuore.

L'adattamento di Stephen Mallatratt per il palco rimane fedelissima al libro in sé, egli infatti sfrutta descrizioni e dialoghi propri dell'originale di Susan Hill mentre trasforma il romanzo in una piece teatrale da brivido. Non a caso il "Fortune Theatre" di Londra mantiene lo spettacolo in scena tutto l'anno!

La prima messa in scena italiana risale al dicembre del 2002. Il testo in quella circostanza poté contare sull'adattamento di Carlo Lucarelli il quale è intervenuto con sapienza esasperando abilmente i punti focali su cui si incentrano le "nostre" paure.

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