
AUTORE |
Originale |
TITOLO |
GENERE |
Personaggi | Attori |
Attrici |
Note |
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| Godber, John | Happy families | Famiglie felici | Saga Famigliare | 9 (*) | 3 U. | 5 D. | (*) 1 bambina |
Methuen Contemporary Dramatists Collection Personaggi (in ordine di apparizione) JOHN DOT VIC LIZ JACK DORIS EDNA REBECCA LYN SUTTON |
HAPPY FAMILIES - Trama "Il giorno della sua laurea, John guarda indietro agli anni della sua adolescenza, richiamando alla memoria eventi imbarazzanti, tensioni, gioie e dolori della sua vita famigliare. Man mano che cresce e si istruisce si sente sempre meno a suo agio con la sua famiglia popolare che non riesce a capire il suo sviluppo intellettuale e le sue aspirazioni artistiche per il teatro; alla fine è rimasto da solo con le sue insicurezze ad affrontare il futuro... Pieno di calore, comprensione e umorismo "Famiglie Felici" dipinge un ritratto affettuoso di una famiglia qualunque che lotta con il cambiamento, i lutti e il divario generazionale." La storia di John è quella di un adolescente qualunque, imbranato con le ragazze, pochi amici e soprattutto condannato a subire l'onnipotenza della madre e l'atteggiamento senza nervatura del padre. La sua è una di quelle famiglie allargate in cui un bambino non deve solo confrontarsi con i genitori ma deve tenere testa ai nonni e alle zie. John soffre dell'aria soffocante che si respira a casa sua e ci fa rivivere con i suoi racconti gli eventi fondamentali della sua vita: dalla bocciatura all'esame di ammissione alle superiori fino alla laurea. La sola passione che il ragazzino scopre di avere è quella per il teatro, arte ben poco nobile agli occhi della madre, Dot, che vorrebbe attraverso la vita del figlio riscattare se stessa; in questo modo Dot non si rivela diversa dalla cognata, Edna, una donna snob che cerca la propria realizzazione facendo passare la figlia come se fosse un piccolo genio. La vita di John è una sottomissione totale (voluta o no) alla famiglia. Deve cedere ai soprusi della madre, alle botte del perfido Davis, allo snobismo della cugina "geniale", alla voglia del nonno di renderlo simile a se stesso: deve fare i conti con tutto questo per crescere e diventare un uomo. Persino la morte dei nonni, Liz prima e poi Jack, sono eventi dolorosi eppure attutiti dalla nebbia della memoria. Sicché ciò che avviene è un insieme di piccoli eventi quotidiani rivisti da un bambino divenuto finalmente uomo. |
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