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Originale |
TITOLO |
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Pers. | Attori |
Attrici |
Note |
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| Burgass, Anthony (J. Godber) | A Clockwork Orange | Arancia meccanica | Dramma (Atto lungo) | 17 (*) | 6/13 U. | 1/4 D. | (*doppi ruoli) |
Celeberrima versione cinematografica (1972) Personaggi (in ordine di apparizione) ALEX ALEX DIM GEORGIE UBRIACO DONNA F.ALEXANDER CAPPELLANO MINISTRO DR. BRANOM DR. BRODSKY SIGNOR X JOE MADRE PAPÀ MISS X POLIZIOTTO |
A CLOCKWORK ORANGE - Trama Il romanzo "A CLOCKWORK ORANGE" (Arancia Meccanica) firmato da Anthony Burgess, diventa celeberrimo grazie alla versione cinematografica diretta da Kubrick. Alex è un teppista adolescente il quale, insieme ai suoi "drughi" - Dim e Georgie- mette a ferro e fuoco la città con atti di vandalismo, stupri e rapine. Due sono le sue passioni: la violenza estrema e la musica classica, fonte per lui di esaltazione e di ispirazione perversa. Tra gli atti scellerati compiuti con i suoi drughi, c'è lo stupro di una donna e il suo omicidio davanti allo sguardo impotente del marito - F.Alexander. Quando la prepotenza di Alex si rivolta contro i compagni, i due decidono di "incastrarlo". Durante l'ennesimo assalto ad una dimora, la vecchia proprietaria non regge allo spavento e muore di infarto: i due compari di Alex, approfittano nell'evento per contattare la polizia e far arrestare il capo, garantendosi così l'incolumità. In carcere Alex fa amicizia con il Cappellano; grazie al quale riesce ad attirare l'attenzione del Primo Ministro ed essere scelto come cavia per il cosiddetto esperimento "Ludovico". I dottori Branom e Brodsky costringeranno Alex a guardare scene di estrema violenza sotto effetto di medicinali, il tutto accompagnato ossessivamente dalla musica di Beethoven. Si crea un processo di associazione nella mente del ragazzo il quale finisce per legare ogni atto di violenza al proprio dolore fisico. Alex diventa docile non per volontà ma per auto-conservazione (prova la nausea quando cerca di usare la violenza, anche se per autodifesa). La scarcerazione, però, non porterà affatto ad una riabilitazione: Alex si troverà emarginato persino dai genitori i quali adesso ospitano in casa un altro ragazzo. Dim, amico di un tempo, è ora un brutale poliziotto che approfitta della debolezza di Alex per pestarlo. Il ragazzo giunge malconcio ad una dimora senza sapere che il proprietario non solo è il leader politico dell'opposizione, ma soprattutto che è quell'Alexander a cui lui aveva ucciso la moglie. Quando la verità emerge, l'uomo spingerà Alex al suicidio. Il ragazzo però sopravvive e torna sotto le cure dei dottori Branom e Brodsky, da cui ne uscirà più folle di prima. La violenza è totale: non esiste infatti solo quella perpetrata da Alex e i suoi drughi, ma è ben peggiore quella adoperata dalla medicina, dalla polizia, dalla politica e dalla gente comune. (N.d.T.) Il romanzo di Anthony Burgess edito nel 1962 utilizza "neologismi" o parole insensate che caratterizzano quest'opera con un linguaggio immortale (successivamente soprannominato "nadsat"). Nella versione cinematografica (1972) Kubrick ha ereditato tali espressioni, le quali si ritrovano spesso mantenute (e solo raramente "tradotte") nella versione italiana ad opera di Riccardo Aragno. Tali espressioni proprio per la loro peculiarità sono state volutamente mantenute nella traduzione italiana di questa trasposizione teatrale. |
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